Sparire per qualche tempo

Cosa vi spinge a sparire per un po'? 
Cosa spinge le persone a farlo? 

Bisogno di quiete
Momenti di pausa (dalle relazioni) 

?

Mi immergo

Mi immergo negli anfratti
della solitudine mia
piena di essenza vitale 

completa 
ma
insubordinata 
alla quiete del non accompagnarsi 
ad un'altra anima affine

y siguo sufriendo
mientras ésta inquietud
requiere nuevos movimientos 

incapace di chiedere
perché non ci sono domande 
c'è solo da darsi
darsi a chi ci accoglie
chi ci cerca 
chi ci trova nella sua mente 

E
basta sapere
che qualcuno ti ha riconosciuto 
per attraversare molti campi di rovi
poiché 
il tuo dentro sta dentro a un altro 






Quindi tu a un certo punto senti fastidio e incompletezza

Torna la sensazione che conosci, ti evolvi e cresci, e continui a cercare sempre qualcuno con cui scambiare 
discorsi incomprensibili ai più. 
Continui a non trovare intorno qualcuno che sai li ascolterebbe, qualcuno 
con cui pure tu vorresti sbucciarti le ginocchia. 
Non puoi, non si può tradire la tua consapevolezza, non ti puoi fermare 
di fronte a un surrogato di ciò che cerchi. Tu cerchi una casa, e il viaggio

Badilate sui denti

Se vuoi stare vicin* a qualcun*, cerca questa persona quando ti pare, senza tenere conto di quando potrebbe essere importante per essa.

Applica sempre i tuoi parametri, non sforzarti mai, non chiedere, non chiederti come potrebbe migliorare ogni rapporto, non prenderti cura.

Come si fa

Come si fa se per natura nei momenti di difficoltà serie riesci a chiedere aiuto solo a chi con prove e tempo ti ha fatto capire che è disposto a dartelo in modo disinteressato, senza quantificare lo sforzo, senza doppi fini?

Come si fa se tu hai la sensibilità di capire i bisogni sottili degli altri?

Con chi stiamo bene?

Chi ci fa bene?

Mi trovo bene nel bordo delle cose. Non ho intenzione di definirmi completamente, sfuggo come un’anguilla quando gli scambi si incuneano nell’inesorabile correttezza approvata dalla società. Mi trovo a mio agio nell’insicurezza dell’assenza di promesse, negli amori che scorrono nei silenzi, soprattutto nell’accettazione.

Non voglio che tu mi veda come in stasi, credo ti troveresti più a tuo agio assecondando il movimento. Ho fatto molta strada per liberare le catene, ora desidero poggiarmi sopra un piano mentale multiforme, che sa della saggezza della terra.

Là, se tendi l’orecchio non esistono più ruoli, le persone si trovano senza difficoltà, l’impeto trova di che placarsi dopo aver bruciato e ripulito l’anima.

 

perchè

In effetti se avessimo la possibilità di fare dei lunghi racconti intorno al fuoco accompagnati da danze tribali non saremmo tantə qui a scrivere su un blog.

Ci sono questi momenti in cui devo provare a sconfinare le mie capacità, a testare fino a che punto voglio arrivare, non l’ho deciso io, arriva il momento in cui riesco a sentirne la necessità.

Mi pare che per uscire in maniera più profonda dalla mia zona di comfort qualcunə mi ci deve portare fuori. E con vigore, perchè non mi smuovo facilmente. Io, che all’esterno ho tutta una scorza fatta di propositività, di disponibilità, di iperattività. Non mi smuovo se prima la persona in questione non ha delle precise caratteristiche che fanno stare la mia anima in pace, che le dicono che può fidarsi.

Diversamente la mia persona si anestetizza, rifiutandosi di partecipare alle esperienze estranee, nel caso in cui vi venga catapultata, senza prima avere avuto il tempo di accettare la novità, di fare quel lento percorso di transizione.

Potrei definirmi una persona a lunga fermentazione, con un fortissimo attaccamento ai fermenti che la tengono in vita, poichè sa di essere incapace a spettacolarizzare il suo essere e le sue esigenze; per questo sa che deve adoperare l’ingegno per farsi comprendere, per non farsi fraintendere.